Il Frigorifero che sfida l’elettricità

Nella frenesia dei tempi moderni, dove tutto è quasi bello e pronto e non mancano le comodità, come si comporterebbe l’uomo nell’affrontare i problemi relativi alla mancanza di energia elettrica? Come potrebbe mantenere freschi e a lungo i cibi acquistati senza l’amato frigorifero?
Probabilmente ci adatteremmo alla nuova situazione evitando di acquistare più di quello che ci serve, ma esistono anche metodi alternativi che possono aiutarci a raggiungere lo scopo anche senza i frigoriferi moderni.

Non è una novità bensì una riprogettazione di ciò che gli uomini di altra epoca utilizzavano con successo per tenere al fresco l’acqua, il vino e alcuni alimenti. Sto parlando di frigoriferi ecologici funzionanti senza elettricità ed in particolare del progetto di una nostra connazionale: Caterina Falleni.
caterina falleniCaterina Falleni livornese venticinquenne, nel 2012 ha riprogettato il frigorifero che funziona senza corrente elettrica che le ha fatto guadagnare l’attenzione, non della sua amata Italia, ma della NASA che le ha conferito una borsa di studio per la Singularity University. Il suo progetto, chiamato Freeijis per l’unione di tre parole: Free, Iji e S, è nato dallo studio attento delle case costruite a Zanzibar e con l’aiuto degli artigiani swahili.

Un sistema del tutto simile è lo Zeer Pot, un sistema di raffreddamento per alimenti da usare in aree in cui l’elettricità non arriva, e che consente agli alimenti di mantenersi freschi per circa 20 giorni. Per ottenere questo frigorifero sono sufficienti due vasi in terracotta di cui uno più grande dell’altro da impilare e da riempire nell’intercapedine con sabbia e acqua. Il calore farà evaporare il liquido e terrà il contenuto del vaso più piccolo al fresco.

Altro sistema molto diffuso in India è il Mitticool, creato da Mansukh Prajapati e costruito completamente in argilla. Ha la forma di un minifrigo con porticina e può contenere gli alimenti in due piani ricavati al suo interno.

Interessante è il progetto degli alunni dell’Istituto Ipsia “Calvi” di Sannazzaro, che tratta di un frigorifero solare alimentato a olio di frittura il quale, passando dentro un tubo posto al centro di una parabola, convoglia il calore all’interno della serpentina di un minifrigo da campeggio e trasforma il calore in freddo. Il progetto nascerebbe da materiale riciclato e costerebbe intorno ai venti – trenta euro.
Frigo solare olio fritturaCome dissi in un articolo precedente, per andare avanti bisogna tornare indietro e forse riusciremmo a riprendere in mano le sorti del nostro amato pianeta e tenerlo lontano dalle grinfie del Dio denaro.

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Un pensiero su “Il Frigorifero che sfida l’elettricità

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