Il Faro, una luce nella notte

Un faro è una struttura, in genere una torre, dotata alla sommità di un sistema di segnalazione marittima capace di emettere potenti segnali luminosi di aiuto e di riferimento nella navigazione, costituita da una lampada ed un sistema di lenti. Sono spesso situati in prossimità delle coste, dei luoghi di atterraggio o di altri luoghi pericolosi. Sono segnati sulle carte nautiche che ne riportano anche l’altezza focale, assieme alla caratteristiche del segnale luminoso emesso che li individua in modo univoco e che indica ai naviganti il tipo di pericolo cui vanno incontro.

colosso di rodiIl loro nome deriva dalla torre costruita sull’isola di Pharos nel III secolo a.c., sulla quale ardeva costantemente un grande fuoco, in modo che i naviganti potessero districarsi nella palude Mareotide. Tra i fari più antichi non si può fare a meno di menzionare il Colosso di Rodi e il Faro di Alessandria, entrambi facenti parte delle sette meraviglie del mondo.

Chi si occupava di queste strutture era il “Guardiano del faro”, un tempo rappresentato da schiavi e da monaci, fino a diventare un vero e proprio mestiere nell’ottocento. Il guardiano viveva spesso all’interno del faro, adibito anche ad abitazione, tanto da diventare un lavoro a carattere famigliare e il mestiere veniva spesso tramandato da padre in figlio. Il loro compito è sempre stato quello di mantenere efficiente il segnale luminoso attraverso sapienti e continue opere di manutenzione e adoperarsi anche nei compiti di salvataggio dei naviganti in difficoltà. Funzioni oggi sostituite dalla meccanica e dalla tecnologia moderna che hanno contribuito alla fine di questa figura professionale. In America l’ultimo guardiano del faro ha cessato il servizio nel 1990 e gli ultimi fari ancora operativi sono dotati di sistemi di automazione totale e comandabili via computer, altri sono stati via via sostituiti da sistemi digitali GPS. Gustatevi questa gallery fotoweb di queste strutture austere ma spesso anche romantiche.

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