Integrazione Razziale 2.0

Nelle scienze sociali, il termine integrazione indica l’insieme di processi sociali e culturali che rendono l’individuo membro di una società.
Teoricamente, chi decide di vivere in un luogo diverso da quello natio, dovrebbe quanto meno conoscere gli usi e costumi del luogo prescelto onde evitare incomprensioni e inutili travasi di bile. Certo la cosa cambia aspetto se l’immigrato è un fuggitivo dal paese natio e quindi richiedente asilo, dato che “probabilmente” la sua scelta non è del tutto autonoma.

La parola “Integrazione” è oggi usata ed abusata continuamente in ogni talkshow o programma radiofonico che sia per fare soltanto audience, ma pochi sono i mezzi di comunicazione che approfondiscono davvero la questione e le sue problematiche, favorendo così l’insorgenza delle discriminazioni razziali. Infatti, data la scarsa conoscenza dei nostri usi e costumi, chi varca i confini delle nostre città viene visto come una minaccia e, purtroppo, a volte lo è davvero per colpa dell’incapacità delle istituzioni nel gestire i flussi migratori.

Hai intenzione di accogliere un tot di persone provenienti dal paese “X”?

Ok, ma prima di farlo dovresti assicurarti di avere a disposizione ciò di cui questa gente avrà di bisogno, oppure dovrai ergerti ad intermediario per la loro prossima e definitiva destinazione.

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Le città che accolgono i flussi migratori devono disporre di case, lavoro, sanità, istruzione, ecc, ma soprattutto bisogna essere certi che questi individui abbiano davvero l’intenzione di integrarsi pacificamente. Spesso chi arriva nelle nostre città non ha nessuna intenzione di integrarsi o di accettare le nostre regole e credono di poter vivere come gli pare, forti dell’indifferenza di chi dovrebbe attenzionare sui loro comportamenti. Se fai un giro per i centri città più gettonati dagli scafisti, potrai renderti conto dei bivacchi a cielo aperto che sono sorti nel giro di pochi giorni in ogni piazza, vicolo o parco delle città. Ma questo non è ancora abbastanza per attirare l’attenzione dei governanti. E neanche il fatto che si siano moltiplicati i casi di violenza, furti e intolleranza (tra gli stessi immigrati) sembra destare alcun interesse.

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immigrati parcoCAMORRA: LITE TRA IMMIGRATI SU LUOGO AGGUATO CASTEVOLTURNO

Purtroppo chi parla di queste tematiche molte volte è trattato da intollerante, o peggio ancora da razzista, e questo giustifica in parte la scarsa voglia di voler trovare una soluzione definitiva a quello che è diventato un problema serissimo. Tutto questa indifferenza sta prendendo le forme del classico gioco della corda, col rischio che prima o poi si spezzi e si verifichi una bella caduta. I cittadini già stanchi di battersi contro le poco gradite decisioni del governo, si ritrovano a dover combattere ogni giorno contro i nuovi arrivati per salvaguardare il proprio posto di lavoro poiché, a quanto pare, gli immigrati ed i richiedenti asilo hanno più diritti di un nativo e questo non fa altro che alimentare una giustificabile avversione nei confronti di questa gente, a prescindere dal fatto che siano fuggiti, o meno, da una situazione drammatica. Non sarà il nascondersi dietro un finto “buonismo” che ci salverà dall’abisso in cui ci siamo avviati già da tempo, ma soltanto scelte oculate e obiettive potranno ancora salvare quel poco che rimane della sovranità popolare di questo paese.

integrazione

Più volte mi sono chiesto il perché siano state create razze diverse per forma, colore e linguaggio, e siano state divise e disseminate in continenti un tempo irraggiungibili, e mi chiedo se non stiamo sbagliando qualcosa nel volere, a tutti i costi, creare un mondo monocolore. Certo è bella l’idea di vivere tutti insieme appassionatamente ed ovviamente mi aspetto di essere giudicato come razzista, ma se ci pensate bene e riuscite per un istante a mettere da parte i pregiudizi, credo che la penserete come me nel dire che un “motivo” doveva pur esserci. Ma se così non fosse, magari potreste darmi una giustificazione del perché, ancora oggi e dopo tutti gli interessamenti “Verbali” alla questione integrazione e terzo mondo, molti popoli di questo bellissimo pianetino blu stiano patendo la fame e non dispongano ancora delle basi principali per la loro evoluzione nella cosiddetta “Epoca Civilizzata”.

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